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Abbiamo misurato 110 siti aziendali
della Valle Sabbia. Ecco com'è andata

Un grafico a barre stilizzato con una lente d'ingrandimento che ne osserva una colonna

Il 23,6% dei siti aziendali che abbiamo analizzato in Valle Sabbia non indica la partita IVA nella home page. Non è una questione di stile: è un obbligo di legge, e a differenza di quasi tutti gli altri obblighi digitali non ha soglie né esenzioni.

Da qui è partita una domanda semplice: quanti, in una valle di 25 comuni, hanno un sito che rispetta le regole di base? Non lo sapeva nessuno, perché nessuno l'aveva mai misurato. Così l'abbiamo fatto noi.

Questa pagina raccoglie i risultati, il metodo per intero e i limiti di quello che abbiamo fatto. Non ci sono nomi di aziende, e non ci saranno mai: il perché è più sotto, ed è la parte a cui teniamo di più.

Cosa abbiamo misurato, e su quanti

Abbiamo analizzato con uno strumento automatico i siti web di 110 imprese dei 25 comuni della Comunità Montana di Valle Sabbia, su un totale di 120 aziende censite. La prima rilevazione è del 14 agosto 2026; l'abbiamo rifatta da capo il 20 agosto per non pubblicare un dato vecchio di una settimana, e i numeri qui sotto sono quelli di questa seconda passata. Il ricontrollo a mano è stato fatto due volte, il 19-20 e il 20 agosto.

Lo strumento apre la home page di ogni sito e verifica oltre quaranta elementi nel codice della pagina: presenza della partita IVA, informativa privacy, cookie policy, testi alternativi delle immagini, etichette dei campi dei moduli, certificato di sicurezza, tecnologie obsolete.

Non ci sono giudizi estetici e non c'è niente di stimato. Tutto quello che leggete qui sotto o c'è o non c'è nel codice sorgente della pagina, e chiunque può ricontrollarlo aprendo un sito e premendo Ctrl+U.

I numeri

Sul campione analizzato:

  • 23,6% non indica la partita IVA in home page
  • 23,6% non ha una privacy policy raggiungibile
  • 37,3% non ha una cookie policy
  • 37,3% presenta almeno tre barriere di accessibilità su sei verificate
  • 14,5% non ha un HTTPS valido: il browser lo marca come «non sicuro»
  • 12,7% ha il copyright fermo a un anno precedente al 2025
  • 70% è disponibile solo in italiano, in un territorio che vive anche di turismo tedesco

Il numero medio di criticità rilevate per sito è 6,7. Tre siti su 110 non ne hanno praticamente nessuna; undici ne hanno dodici o più.

Quali di questi sono obblighi, e quali no

Qui serve una distinzione che quasi tutti saltano, e saltarla genera allarme dove non serve.

La partita IVA in home page è un obbligo di legge per tutti. Lo dice l'articolo 35, comma 1 del DPR 633/1972: nessuna soglia di fatturato, nessuna esenzione per dimensione. Vale per la società di capitali come per la ditta individuale, anche se il sito è solo una vetrina. È l'unico dato di questa pagina che descrive una violazione senza margini di interpretazione.

Le barriere di accessibilità, per la maggior parte di queste imprese, non sono un illecito. La normativa europea esenta le microimprese, cioè chi ha meno di dieci dipendenti e meno di due milioni di fatturato. L'obbligo pieno riguarda commercio elettronico, banche, trasporti, comunicazione elettronica e libri digitali. Ne abbiamo scritto in dettaglio in chi è obbligato all'accessibilità e chi no e nei tre casi in cui l'esenzione da microimpresa non vale.

Il resto — dati strutturati, sitemap, anteprime social — non è obbligatorio. Sono occasioni perse, non irregolarità. Mescolarle con gli obblighi nella stessa frase è il modo più rapido per rendere un dato indifendibile.

Il controllo a mano, e cosa ha corretto

Prima di pubblicare qualunque numero ci siamo dati una regola: aprire a mano almeno dieci siti e verificare che lo strumento dicesse il vero. Se sbaglia su uno su dieci, si corregge lo strumento, non il comunicato.

Il 19 e 20 agosto abbiamo ricontrollato ventidue siti, con richieste indipendenti dallo strumento automatico: i più problematici, alcuni in mezzo, i migliori, e tutti quelli segnati come irraggiungibili.

Sui siti analizzati con successo lo strumento aveva ragione dodici volte su dodici. Ma sui dieci segnati come irraggiungibili, cinque erano falsi allarmi: il sito funziona benissimo, era il server a rifiutare la richiesta automatica. Se avessimo pubblicato il dato grezzo, avremmo raccontato un problema grande il doppio del reale.

Quando il 20 agosto abbiamo rilanciato lo strumento da capo su tutto il campione, quei cinque siti sono stati segnalati di nuovo come irraggiungibili — stesso errore, stesso motivo — e li abbiamo riverificati una terza volta: tutti e cinque erano ancora lì, raggiungibili e funzionanti. Non è più un'ipotesi confermata una volta: è un comportamento stabile, osservato due volte a giorni di distanza.

Lo scriviamo perché è il punto in cui una rilevazione si distingue da uno spot: un numero che sembra troppo alto quasi sempre è un errore di misura, non una scoperta — e vale la pena controllarlo più di una volta prima di darlo per buono.

Perché non facciamo nomi

Nessuna azienda è nominata in questa pagina, nei documenti allegati o in qualunque materiale che diffondiamo. I dati sono e restano aggregati.

Non è prudenza formale. Un elenco di imprese con i difetti del loro sito, pubblicato da chi quei siti li rifà per mestiere, sarebbe una gogna e un conflitto di interessi evidente. L'obiettivo è fotografare lo stato di salute digitale di un territorio, non fare i nomi di chi è rimasto indietro.

Per la stessa ragione non pubblichiamo incroci fra criticità e comune o settore: in una valle di venticinque comuni, molti piccoli, una casella con pochi casi identificherebbe l'impresa quanto un nome.

Se un'azienda vuole sapere com'è messo il proprio sito, può scriverci e glielo diciamo. È un suo dato, ed è giusto che sia lei ad averlo per prima.

I limiti, dichiarati per primi

  • Il campione è di convenienza e non casuale: nasce da elenchi pubblici e ricerche web. I numeri valgono sul campione analizzato, non sull'intera Valle Sabbia.
  • Lo strumento guarda solo la home page. Essendo di norma la pagina più curata, le criticità sull'intero sito sono probabilmente maggiori, non minori.
  • Non misuriamo il contrasto dei colori né il comportamento reale con un lettore di schermo: per quelli serve una prova manuale.
  • Le barriere rilevate sono un indizio verificabile automaticamente, non una perizia di conformità e tantomeno un giudizio legale.
  • I siti cambiano: questi dati fotografano il 20 agosto 2026 e vanno rimisurati prima di essere riutilizzati.

I documenti

Il report completo e la nota metodologica sono scaricabili, con tutte le tabelle, i riferimenti normativi e i limiti per esteso.

La misurazione è riproducibile: chiunque può rifarla sul proprio campione seguendo la nota metodologica, senza strumenti a pagamento.

Per chi scrive sui giornali

I dati aggregati sono pubblici: sono in questa pagina e nei due PDF. I dati riga per riga non li diffondiamo, perché contengono l'identità di imprese che non hanno chiesto di essere esposte. A una redazione che voglia verificare i conti li mostriamo di persona, in via riservata e non pubblicabile.

Se trovate un errore, scrivetecelo: lo correggiamo e lo dichiariamo. Un errore riconosciuto rafforza una rilevazione, uno taciuto la invalida per intero.

Fonti

  • Obbligo di indicare la partita IVA nel sito: art. 35, comma 1, DPR 26 ottobre 1972 n. 633
  • Informativa sul trattamento dei dati: artt. 13-14, Regolamento (UE) 2016/679
  • Cookie e consenso: Provvedimento del Garante Privacy n. 231 del 10 giugno 2021
  • Accessibilità di prodotti e servizi: Direttiva (UE) 2019/882, recepita con d.lgs. 82/2022
  • Linee guida attuative: Determinazione AgID n. 38 del 4 marzo 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 69 del 24 marzo 2026
  • Piattaforma pubblica di segnalazione delle barriere digitali, attiva dall'11 marzo 2026: segnalazioni.agid.gov.it
  • Norma tecnica di riferimento: EN 301 549, che richiama le WCAG 2.1 livello AA

Vuoi sapere com'è messo il tuo sito?

Se la tua azienda è fra quelle del campione, o anche solo se ti è venuto il dubbio leggendo i numeri qui sopra, scrivici: guardiamo il tuo sito e ti diciamo cosa manca, senza impegno e senza girarci intorno. Se le cose da sistemare sono due, te le diciamo e le sistemi anche da solo.

Per il territorio appena a nord, oltre il confine provinciale, abbiamo raccontato una storia vicina a questa in digitale e turismo attorno al lago d'Idro.

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Illustrazione di un astronauta, mascotte grafica di Nyxia Illustrazione di un pianeta blu