Quanto costa un sito web:
fasce di prezzo reali

Nessuno risponde a questa domanda, e la ragione è comprensibile: il prezzo dipende da cosa deve fare il sito, e chi mette una cifra in vetrina rischia di trovarsi legato. Il risultato però è che chi deve decidere gira dieci siti, non trova un numero, e alla fine chiede a chi glielo ha messo in evidenza — che quasi sempre è il più economico e il peggiore.
Quindi qui i numeri li scriviamo. Sono fasce, non listini: il preventivo vero lo facciamo dopo aver capito il progetto. Ma servono a darti un ordine di grandezza e a farti capire perché due preventivi possono differire di dieci volte.
Perché un sito da 300 euro costa più di uno da 2.000
Non è una frase a effetto, è aritmetica.
Un sito da poche centinaia di euro si fa in un modo solo: si compra un modello grafico già pronto per una ventina di euro, ci si versano dentro i testi che hai mandato e qualche fotografia d’archivio, si mette online. Sono poche ore di lavoro, e a quel prezzo è l’unica cosa che si può fare: nessuno può dedicare venti giornate a un lavoro pagato trecento euro.
Quello che resta fuori non è il «superfluo», è tutto il resto: la struttura pensata per far arrivare la richiesta, i testi scritti per il tuo mercato, le prestazioni, la sicurezza, l’impostazione per i motori di ricerca, l’accessibilità, le fotografie tue. Il sito esiste, si vede, ha il tuo logo sopra. Semplicemente non produce nulla.
E qui parte il conto vero. Quel sito continua a costarti dominio, spazio web e manutenzione, anno dopo anno, senza portare un cliente. Dopo tre anni hai speso i trecento euro iniziali più qualche centinaio all’anno di gestione, e a quel punto ti serve comunque il sito che avresti dovuto fare all’inizio. Da investimento si è trasformato in una spesa fissa, che è la definizione esatta di soldi buttati.
Non ce l’abbiamo con chi vende quei siti, ce l’abbiamo con il fatto che vengano venduti come la stessa cosa.
Le tre fasce, dette chiaramente
Le cifre che seguono sono quelle con cui ragioniamo noi, IVA esclusa, per la realizzazione (che è un pagamento una tantum). Sotto trovi cosa le fa salire.
| Tipo di progetto | Fascia | Per chi |
|---|---|---|
| Presenza essenziale una pagina sola o pochissime, curata davvero | da 1.000 a 2.000 € | Chi deve esserci in modo credibile e non ha bisogno di molto altro |
| Sito aziendale alcune pagine, testi propri, impostazione SEO | da 2.000 a 4.000 € | Il caso più comune: piccola impresa, studio, attività locale |
| Progetto con funzionalità negozio online, blog strutturato, multilingua | da 4.000 € in su | Aziende di medie dimensioni o chi vende online |
| Gestionale su misura applicazione con logiche tue | da 5.000 € in su | Chi ha un flusso di lavoro che nessun programma pronto copre |
La fascia centrale è quella in cui rientra la maggior parte dei progetti che ci arrivano, ed è anche quella dove il rapporto fra quello che spendi e quello che ottieni è migliore. Sotto i mille euro, semplicemente, non lavoriamo: preferiamo dirlo prima che far perdere tempo a entrambi.
Cosa fa salire il prezzo
Se due preventivi sono molto diversi, la spiegazione sta quasi sempre in questa lista.
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Il numero di pagine, ovviamente, ma conta più quante sono diverse fra loro che quante sono in tutto.
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Le funzionalità: un modulo di contatto è una cosa, un sistema di prenotazione con calendario e pagamento è un’altra.
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La dimensione del catalogo: trenta prodotti e tremila prodotti non sono lo stesso lavoro, per come si organizzano filtri, ricerca e schede.
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Il multilingua: raddoppia i contenuti da produrre e complica la struttura, gli indirizzi e i segnali per i motori di ricerca.
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Il lavoro sui contenuti: se i testi li scriviamo noi, sono giornate di lavoro in più. Se ci mandi tu materiale già buono, il conto scende.
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La SEO avanzata: l’impostazione tecnica corretta è sempre compresa. Un lavoro di posizionamento vero — ricerca delle parole chiave, pagine dedicate, contenuti nel tempo — è un servizio a sé.
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Il settore: su ambiti delicati — sanità, finanza, dati personali sensibili — il prezzo sale perché sale la responsabilità che ci prendiamo.
Cosa torna ogni anno
La realizzazione si paga una volta sola. Restano poi tre voci ricorrenti, che sono normali e vanno messe in conto fin dall’inizio:
| Voce | Ordine di grandezza | A cosa serve |
|---|---|---|
| Dominio | poche decine di euro all’anno | Il tuo indirizzo. Intestato a te, sempre |
| Spazio web (hosting) | da qualche decina a qualche centinaio all’anno | Dove vive il sito. Dipende dal traffico e dal tipo di progetto |
| Manutenzione | qualche centinaio di euro all’anno | Aggiornamenti, copie di sicurezza, controlli, interventi se qualcosa si rompe |
| Licenze di terze parti | variabile | Solo se il progetto ne richiede |
Chi gestisce dominio e spazio web lo decidi tu
Sono due strade, e nessuna delle due è migliore in assoluto.
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Te ne occupi tu. Dominio e spazio web restano intestati a te, li paghi direttamente al fornitore che preferisci e decidi tu tutto. Noi ti diamo le indicazioni per amministrarli e ci limitiamo alla manutenzione del sito.
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Ce ne occupiamo noi. In questo caso dominio, spazio web e manutenzione stanno dentro un’unica quota annuale: fai un pagamento all’anno e non ci pensi più. Restano comunque intestati a te, e se un giorno vuoi riprenderteli in mano te li consegniamo.
Cosa comprende la manutenzione, e cosa no
È la voce su cui si creano più malintesi, quindi la scriviamo per esteso.
Comprende: aggiornamenti del sistema e dei componenti, copie di sicurezza programmate, controlli periodici su prestazioni e sicurezza, e l’intervento quando qualcosa si rompe o va ripristinato.
Non comprende le modifiche. Cambiare un orario, sostituire una fotografia, correggere una riga di testo: quelle le facciamo senza stare a contare, fa parte del rapporto. Ma una pagina nuova, una sezione in più, una funzione che prima non c’era o il rifacimento di una parte del sito sono lavoro vero: si preventivano a parte, e te lo diciamo prima di cominciare, non dopo.
Diffida di chi scrive «assistenza illimitata inclusa»: o non è illimitata, o quel costo è già dentro il prezzo che stai pagando.
E gli altri servizi?
| Servizio | Da | Cosa lo fa variare |
|---|---|---|
| Identità visiva e marchio | 800 € | Numero di varianti, materiali stampati, manuale d’uso |
| Servizio fotografico | 300 € | Durata, distanza, numero di scatti finali, post-produzione |
| Gestione social | 400 € al mese | Quantità e tipo di contenuti, riprese video, frequenza |
| Campagne Google e Meta Ads | compenso da qualche centinaio al mese | A parte va considerato il budget pubblicitario, che è tuo e va al canale |
Sull’advertising serve una precisazione, perché è la voce che varia di più e quella su cui si generano più malintesi: ci sono due costi distinti. Il compenso per chi imposta e gestisce le campagne, e il budget che finisce a Google o a Meta. Il secondo può andare da qualche centinaio a diverse migliaia di euro al mese, e dipende dal settore, dalla concorrenza e da quanto vali un cliente nuovo. È l’unico servizio che va davvero visto caso per caso, prima di scrivere qualsiasi numero.
Come confrontare due preventivi
Se stai valutando più proposte, queste domande fanno emergere la differenza meglio di qualsiasi confronto sul prezzo:
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Il modello grafico è comprato o disegnato? Chiedilo esplicitamente. Se è comprato, chiedi il link: lo trovi in vendita a venti euro.
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I testi chi li scrive? Se la risposta è «ce li mandi tu», quel lavoro non è nel preventivo e dovrai farlo comunque.
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Le fotografie sono tue o d’archivio? Le immagini d’archivio si riconoscono, e comunicano che l’azienda non ha voluto spendere.
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Cosa succede ai vecchi indirizzi? Se rifai un sito esistente e nessuno parla di reindirizzamenti, quel preventivo ti sta per far perdere il posizionamento che hai.
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Il codice e le credenziali restano tuoi? Domanda semplice, risposta rivelatrice.
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Cosa comprende la manutenzione, voce per voce? «Assistenza inclusa» senza specificare cosa non vuol dire niente.
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Chi ci mette le mani? Vale la pena sapere se il lavoro resta in casa o viene girato a qualcun altro.
Un confronto con il resto del mercato
Per non prendere solo la nostra parola: le agenzie e i professionisti italiani che pubblicano i propri riferimenti di prezzo indicano per un sito di presentazione fasce che vanno grosso modo dagli 800 ai 2.500 euro con un libero professionista e dai 2.000 ai 5.000 con un’agenzia, mentre per un sito aziendale strutturato si va comunemente dai 3.000 agli 8.000 e per un negozio online si parte dai 2.500 con un tetto molto più alto. La manutenzione annuale viene indicata fra i 200 e i 1.000 euro.
Come vedi le nostre fasce stanno nella parte bassa di quelle di agenzia. Non è una promozione: è che siamo in due, non abbiamo una struttura da mantenere e non c’è nessun passaggio intermedio fra chi ti parla e chi fa il lavoro.
Essere in due non vuol dire però fermarci a quello che sappiamo fare noi. Quando un progetto richiede una tecnologia molto specifica coinvolgiamo professionisti esterni che su quella sono davvero forti, scelti da noi e già collaudati: hai la persona giusta sul pezzo giusto senza pagare una struttura fissa tutto l’anno. Il tuo riferimento però resta uno solo, e siamo noi: non ti ritrovi a rincorrere quattro fornitori diversi quando qualcosa non torna.
Un ultimo ragionamento, poi ti lasciamo
La realizzazione si paga una volta e il sito ti accompagna per quattro o cinque anni. Spalmata su quel periodo, la differenza fra un lavoro mediocre e uno fatto bene è di qualche decina di euro al mese: meno di quello che spendi in materiale di consumo. La differenza in quello che ti torna indietro, invece, non è di qualche decina di euro.
Se un imprenditore vuole un buon sito, lo paga. E tanto vale spendere qualcosa in più e avere un risultato competitivo, piuttosto che risparmiare e ritrovarsi punto e a capo fra due anni.
Fonti
- Confronto delle fasce di prezzo pubblicate da agenzie e professionisti italiani — www.google.com





