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Wix, WordPress o sito su misura:
cosa conviene alla tua attività

Tre contenitori a confronto: chiuso, a moduli fissi, aperto

Chi ci chiede un preventivo arriva quasi sempre con una domanda già pronta: «lo fate in WordPress?». È una domanda legittima, ma è come chiedere a un costruttore se lavora in mattoni. La risposta giusta è «dipende da cosa devi farci», e vale la pena capire perché, perché da quella scelta discendono i costi dei prossimi cinque anni.

Le famiglie sono tre. Le spieghiamo senza gergo, dicendo per ciascuna dove conviene e dove lascia il conto da pagare più avanti. Anticipiamo la nostra posizione, così leggi il resto sapendo da che parte stiamo: noi prediligiamo lo sviluppo in codice, ma per un negozio online di una piccola impresa consigliamo spesso WordPress. Sotto trovi il ragionamento completo.

Le tre famiglie, in una riga ciascuna

Piattaforme chiuse (Wix, Squarespace, Shopify e simili). Affitti un servizio. Ti danno editor, hosting, certificato, aggiornamenti: tutto compreso, non tocchi mai nulla di tecnico. In cambio stai dentro le loro regole e, il giorno che vuoi andartene, il sito non viene con te.

WordPress. È un programma che si installa sul tuo spazio web. Lo usa una fetta enorme del web, esiste da vent’anni e ha un componente aggiuntivo per qualunque cosa. Il sito è tuo, lo puoi spostare, e i contenuti li gestisci da un pannello senza chiamare nessuno.

Sviluppo su misura, quello che si chiama «in codice». Il sito viene scritto per te. Non ci sono componenti da adattare, non ci sono funzioni che qualcun altro ha deciso di non prevedere. Nel nostro caso significa Next.js, TypeScript e Tailwind.

Cosa vuol dire «in codice», detto semplice

Con una piattaforma o con WordPress il sito lo componi: scegli un modello grafico, trascini dei blocchi dentro una pagina, riempi i campi. Il programma poi traduce tutto questo nelle istruzioni che il browser esegue. È comodo, ma quella traduzione è generica, perché deve andare bene per milioni di siti diversi dal tuo.

Sviluppare in codice vuol dire saltare il passaggio intermedio e scrivere direttamente quelle istruzioni. I tre nomi che hai letto sopra sono semplicemente gli attrezzi:

  • Next.js prepara le pagine in anticipo, invece di costruirle ogni volta che qualcuno le apre. È il motivo principale per cui un sito così fatto si apre in un secondo anche da telefono sotto rete mobile.

  • TypeScript è un modo di scrivere il codice in cui gli errori vengono segnalati mentre lo si scrive, non quando è il cliente ad accorgersene. Meno sorprese dopo la consegna.

  • Tailwind serve a costruire la grafica in modo ordinato: gli stili stanno accanto agli elementi a cui si riferiscono, quindi cambiarne uno non ne rompe un altro dall’altra parte del sito.

Il vantaggio vero non è la velocità in sé: è che non ci sono barriere. Con una piattaforma prima o poi arriva la richiesta a cui si risponde «quello non si può fare». Scrivendo il codice quella frase non esiste: esiste solo «quello richiede questo tempo». Sono due conversazioni molto diverse da avere con un cliente.

Per un sito di presentazione la differenza è minore di quanto sembri

Va detto, perché è la parte che le agenzie omettono volentieri. Per un sito aziendale di poche pagine — chi siamo, servizi, contatti, qualche approfondimento — un professionista che sa quello che fa arriva a un buon risultato con entrambe le strade, con un impegno simile.

Un tema WordPress costruito su misura, senza costruttore visuale e con pochi componenti scelti, può andare veloce quanto un sito in codice. Il problema non è WordPress: è come viene usato. La stragrande maggioranza dei siti lenti che ci capita di analizzare è fatta con un tema comprato più un costruttore di pagine più trenta componenti, ed è quella combinazione a fare il danno.

La differenza si vede dopo: quando bisogna aggiungere qualcosa che il tema non prevede, quando serve tenere le prestazioni sotto controllo negli anni, quando si vuole un’interfaccia che non assomigli a quella di nessun altro.

Per un negozio online il discorso cambia davvero

Qui siamo i primi a consigliare WordPress, e non per pigrizia.

Un negozio online non è un sito con dei prezzi sopra. Sono catalogo, varianti, giacenze, spedizioni per fascia di peso e destinazione, aliquote IVA, pagamenti, stati dell’ordine, resi, fatturazione, email transazionali. Costruire tutto questo da zero è un lavoro di ordini di grandezza superiore, e per una piccola o media impresa il conto diventa difficile da giustificare.

WooCommerce quella roba ce l’ha già, collaudata da centinaia di migliaia di negozi. E soprattutto risolve un’esigenza che i clienti dicono sempre e che pesa più della tecnologia: voglio poter caricare i prodotti da solo. Da un pannello, senza chiamare l’agenzia, senza aspettare due giorni per cambiare un prezzo.

Quindi: piccola impresa con un catalogo normale che deve gestirsi i prodotti in autonomia, è WordPress con WooCommerce, fatto però come si deve — tema su misura, pochi componenti, prestazioni controllate. Se invece il negozio ha logiche particolari, cataloghi enormi o deve parlare con un gestionale aziendale, si ragiona diversamente. Dipende dal caso, e va deciso guardando i numeri di quel progetto, non per partito preso.

Il costo che non si vede: la manutenzione

Ogni componente aggiuntivo è codice scritto da qualcun altro, che gira sul tuo sito, e che va aggiornato. Non è un timore teorico: il rapporto annuale di Patchstack sulla sicurezza di WordPress conta per il 2024 quasi ottomila vulnerabilità nell’ecosistema, il 34% in più dell’anno prima, con il 96% dentro i componenti di terze parti e non nel programma di base. Il 43% non richiedeva nemmeno di essere autenticati per essere sfruttato.

Non è un argomento contro WordPress: è un argomento contro l’accumulo. Venti componenti sono venti porte da tenere chiuse. Tre componenti scelti sono tre. Un sito in codice non ne ha, ma in cambio ha bisogno di qualcuno che sappia metterci le mani: se sparisce chi lo ha fatto e nessun altro conosce quegli attrezzi, sei nei guai in modo diverso.

È il motivo per cui, qualunque strada si scelga, consegniamo il codice e le credenziali e teniamo la manutenzione come servizio, non come vincolo.

Come scegliamo, in pratica

Se ti serveNoi consigliamoPerché
Una presenza minima, subito, budget molto ridottoPiattaforma chiusaCosta poco e funziona. Sapendo che non è tuo e che non cresce
Un sito aziendale che devi aggiornare spesso da soloWordPress su misuraPannello familiare, contenuti tuoi, nessun costruttore visuale
Un negozio online di una piccola o media impresaWordPress + WooCommerceTutto il commercio elettronico già risolto e gestibile da te
Un sito che deve distinguersi e andare veloceSu misura in codiceNessun vincolo grafico, prestazioni sotto controllo
Un gestionale, un’area riservata, logiche tueSu misura in codiceNessun componente farà mai esattamente quello che ti serve

Non c’è una risposta valida per tutti, e diffida di chi te la dà prima di aver capito cosa vendi e chi aggiornerà il sito. Raccontaci il progetto e ti diciamo quale strada faremmo noi, con il motivo scritto accanto.

Fonti

Parlaci del tuo progetto!

Illustrazione di un astronauta, mascotte grafica di Nyxia Illustrazione di un pianeta blu